bioest

progetto Urbi et Horti

Il giorno  8 Febbraio 2012  h 17,30

 presso

 la Casa del Giovane

Parrocchia B.V A. di Valmaura

via Inchiostri 4

 

 

le associazioni:

Bioest, Italia Nostra, zuf, aias,  Per non subire,

le MICROAREE di Valmaura, Via Grego,  Piazzale Giarizzole,

Via Soncini, e Borgo Zindis di Muggia

il comitato pace e convivenza Danilo Dolci

impronta muggia, Merrygoraund

La Rete di Economia Solidale FVG

 

presentano il  progetto

Urbi et Horti

CITTA’ E ORTI

 

verranno presentati progetti sugli orti  urbani  nel nostro rione

 

Perché ORTI?

 

  • Perché gli orti sono belli
  • Perché mangiare la frutta e verdura coltivata da sè è una grande soddisfazione
  • Perché sappiamo COSA mangiamo: roba fresca, raccolta matura e niente chimica
  • Perché stare assieme e lavorare l’orto è divertente
  • Perché farlo in gruppo ci permette di aiutarci a vicenda, di conoscerci e conoscere persone nuove
  • Perché lavorare all’aria aperta è tutta salute
  • Perché dopo un po’ si risparmia soldi sulla spesa

 

“impareremo insieme le principali tecniche naturali per equilibrare e far crescere il nostro orto , o il nostro balcone con leggerezza consapevolezza e amore per un mondo pulito “

 

Sono invitati coloro i quali vogliono:

 

  • Semplicemente saperne di più
  • Hanno voglia di diventare orticoltori
  • Hanno terreni abbandonati o sottoutilizzati e

cercano chi ha voglia di lavorarli in condivisione dei prodotti

 

Chi non ha tempo di venire il giorno della riunione

nonostante sia interessato al progetto può chiamare:

 

Tiziana Cimolino: 3287908116

Carmen Roll: 3482565739

per le microaree: Alfio Stefanic 3402509301

 

Urbi et Horti

Foto Bioest 2009

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Festa dell’acqua

Scarica Volantino Fronte

Volantino Retro

L’associazione BIOEST, organizza nei giorni

26 e 27 settembre 2009festa dellacqua volantino ita

Festa dell’acqua

Bagnoli della Rosandra

(Trieste)

Parlare di acqua significa parlare di ambiente e tutela della natura

La partecipazione attiva delle associazioni arricchirà le due giornate di conferenze, dibattiti e presentazione di progetti di solidarietà. Non mancheranno musiche , spettacoli e animazione

sabato 26 settembre

15 Apertura manifestazione

15.30 conferenza “ acqua story Paolo Menis, a seguire “ la memoria dell’acquaLino Santoro

17 poesie sull’acqua, letture

17.15 danze e vocalità per l’acqua- secondo il sistema Rio Abierto” a cura di Susanna Beira

18 Incontro “Anima bella, acqua sacra, corpo benedetto:l’integrazione tra spiritualità e scienza” con Marco Bertali

18.30 rappresentazione teatrale a cura del gruppo “oltre quella sedia

19 conferenza “ il parto naturale “ a cura di Luciana Zobin ostetrica presentata da Ester Pacor

19.30 musica con Paolo Maineri e la sua chitarra

rinfresco vegetariano

domenica 27 settembre

14 escursione naturalistica guidata in Val Rosandra

15 meditazione di radicamento alla madre terra ,“energizzazione dell’Acqua

16 Val Rosandra Dolina Glinščice guida alla sua storia e ai suoi piccoli segreti “con l’autore Radacich Maurizio

16.30 conferenza “autocostruzione e autorecupero, soluzione al problema abitativo “gruppo LEGO

17,30 conferenza “ la TAV il punto sulla situazione“

19 musica

Sarà allestito un percorso di “ acqua nella poesia “

Sarà possibile visitare il Centro Visite del Parco della Val Rosandra

Partecipare a gruppi di meditazione sull’acqua

Verrà allestita un’area per video proiezione di filmati inerenti l’argomento “ acqua risorsa, elemento, oro blu “

in collaborazione con le realtà associative del territorio e con il patrocinio del Comune di Dolina info@bioest.org

Festa Dell’Acqua, Bagnoli della Rosandra (Trieste)

L’associazione BIOEST, organizza nei giorni 26 (sabato) e 27 (domenica) settembre 2009 in collaborazione con le realtà associative del territorio, la FESTA dell’ACQUA.

L’obiettivo della festa è quello di avvicinare e sensibilizzare le persone di tutte le età, alle caratteristiche ambientali, sociali e simboliche dell’acqua

Parlare di acqua significa parlare di ambiente e tutela della natura

La partecipazione attiva delle associazioni arricchirà le due giornate di conferenze, dibattiti e presentazione di progetti di solidarietà. Non mancheranno musiche e spettacoli.

Il sito individuato è Bagnoli della Rosandra davanti alla grotta, e dietro al teatro Preseren, comprendente anche il Centro Visite del Parco della Val Rosandra, che nelle  due giornate  rimarà aperto.

In caso di eventi atmosferici proibitivi il programma verrà modificato.

Pertanto sarebbe a tutti noi graditissima la vostra partecipazione alla festa,

Invia la tua adesione via e-mail       info@bioest.org

via telefono al n. 3287908116       –      040392568

L’Europa sta con le foche

Puntualmente in primavera si riapre la caccia alle foche con un bilancio complessivo di 900 mila esemplari abbattuti ogni anno. Il tutto per ottenere cappelli, guanti, cosmetici e oli, tutti prodotti che da ieri si ritrovano però con meno sbocchi commerciali. Infatti il Parlamento europeo, chiudendo un processo legislativo lungo un anno, ha imposto il blocco all’importazione dei derivati da questi mammiferi marini. Ieri il voto finale a Strasburgo: 550 favorevoli, 49 contrari e 41 astenuti, praticamente un plebiscito che trasforma in legge l’accordo siglato il 22 aprile tra lo stesso Parlamento europeo e i 27 stati membri. Il bando entrerà definitivamente in vigore tra circa un anno e prevede che ogni paese della Ue stabilisca delle sanzioni per chi viola lo stop a pelli e carni, con un’unica doppia eccezione che riguarda le foche cacciate dagli inuit e quelle abbattute per preservare l’equilibrio delle risorse ittiche che comunque non potranno essere commercializzate.

Da un articolo di Alberto D’Argenzio sul quotidiano “Il manifesto“ del 6 maggio 2009

Andare oltre la repressione. Un appello degli operatori di Trieste

Appello alla partecipazione

Dal 12 al 14 marzo si terrà a Trieste la Conferenza Nazionale sulle droghe, organizzata dal governo. Verrà sigillata la linea repressiva e di esteso controllo sociale che in tanti anni ha prodotto i risultati che si conoscono: maggiore repressione e maggiori consumi. Le modalità con cui è stata preparata [con tempi ridottissimi, con numerosissime sessioni pensate come brevi spot, con interventi preordinati e «blindati», senza il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei servizi pubblici e del privato sociale, degli operatori, dei consumatori, dei cittadini] sono una conferma che questa Conferenza: non sarà il luogo di un confronto approfondito,
partecipato, libero e democratico non sarà il luogo dove verranno elaborate politiche condivise non sarà il luogo dove si potrà
esprimere liberamente posizioni critiche e proposte. non sarà il luogo delle decisioni perchè tutto è già deciso dalla politica
ideologica del governo.

Dalla Conferenza di Palermo il quadro complessivo è sicuramente peggiorato: è ormai critica la situazione dei servizi, sempre più
poveri e precari di fronte al continuo aumento del carico di lavoro, delle richieste e dei molteplici bisogni; è ogni giorno più difficile
il ruolo degli operatori, schiacciati da un mandato di controllo sociale sempre più pesante ed insopportabile [legge 49 del 2006,
accertamenti di tossicodipendenza sui lavoratori, decreto legge che elimina il divieto di denuncia da parte dei medici degli immigrati
clandestini che vengono assistiti dal Servizio sanitario nazionale]; è messa in discussione la libertà di scelta dei comportamenti,
mediante campagne colpevolizzanti che fanno leva su un’emotività negativa e violenta e che criminalizza le persone. Va sempre più
affermandosi un approccio di tipo neurobiologico, che semplifica fino a negare le complessità che stanno alla base delle storie personali e dei fenomeni di consumo o dipendenza.
Con queste premesse si disegna un quadro di reclusione, normalizzazione e controllo dei comportamenti, di riduzione ad «uno»
e «normale» della vita.

A partire dall’appello lanciato da Forum Droghe in gennaio, si è sviluppata in regione Friuli Venezia Giulia la volontà di costruire
iniziative e dibattiti in occasione della Conferenza Nazionale, con i tanti che saranno presenti in quei giorni a Trieste. Noi, come
operatori ed operatrici, crediamo alla necessità di andare oltre a questo scenario. Crediamo ad un confronto che parta da basi
radicalmente diverse: accoglienza, libertà ed autodeterminazione. Non criminalizzare i consumi ed accogliere i consumatori per non
condannarli a nascondersi.
Pertanto, tutti coloro i quali, a vario titolo, hanno voglia di costruire un dibattito libero, democratico, laico, non ideologico, obiettivo, senza pregiudizi, onesto, trasparente, rispettoso dei vari punti di vista intorno alle politiche sulle droghe, ai nuovi consumi, alle nuove tendenze, al diritto alla salute e alla cura di tutti i cittadini, siano essi regolari o irregolari, sono invitati a riempire il 12 e il 13 marzo il teatro Miela [nei pressi della stazione ferroviaria e della Stazione Marittima, sede della Conferenza governativa] e gli altri luoghi della città con lo spirito di animare momenti di discussione libera, di promuovere incontri di approfondimento tematico, di sensibilizzare la popolazione e i mass media.
Sarà possibile ed auspicabile scambiare le esperienze di lavoro, le buone pratiche, i progetti più innovativi. Il teatro Miela sarà anche uno spazio di accoglienza aperto ed orizzontale e potrà facilitare l’esposizione e lo scambio di eventuali materiali, documenti, depliant, unità di strada, ecc. Non sarà la contro-conferenza, ma un’occasione di confronto libero tra gli operatori, i consumatori, tra tutti coloro che avranno voglia di partecipare.

Vanessa Padoan – operatrice sociale – Monfalcone (GO)
Capaldo Luciano- educatore – Monfalcone (GO)
Alfredo Racovelli – operatore sociale – Trieste
Alessandro Metz – cooperatore – Trieste
Gianni Cavallini – medico – Gorizia
Pino di Pino – operatore sociale – Venezia
Genni Fabrizio – operatrice sociale – Monfalcone (GO)
Gianugo Fabris – operatore sociale – Monfalcone (GO)
Tonia Contino Ser.t – Trieste
Severino Gergolet – operatore sociale – Trieste
Ana Rosa Barros da Silva – psicologa – Trieste
Claudia Dominguez – psicologa – ser.t – Gorizia
Isabel Sanchez – ICS – Ufficio rifugiati Trieste
Gianfranco Schiavone – Ics – Ufficio rifugiati Trieste
Caterina Zorzi – consumatrice
Eugenio Solla- operatore sociale – Ascoli Piceno
Giampaolo Paticchio responsabile comunità – educativa minori “casa di
mattoni”. Monteleone di Fermo
Simonetta Olivo – psicologa consultorio famigliare – Trieste
Ileana Zumbo – operatrice sociale – Trieste
Daniela Cerretti – operatrice sociale – Trieste
Roberto Pagliara – professore e formatore – Palermo
Moreno Castagna – operatore sociale e formatore – Trieste
Stefano Dorigo – studente – militante del collettivo formAzione
Markab Matossi – Collaboratore di spazi Canaposi sul web
Tamara Izzi
Matteo Solla – Operatore Sociale EdS – Monza Brianza
Ivan Bormann – educatore, operatore sociale – Trieste
Daniela Cerretti – operatrice sociale – Trieste
Cecilia Donaggio – formatrice – Trieste
Rossella Malinconico – cittadina e pensionata
Paola Di Vaia – operatrice sociale – Trieste
Giampiero Onor – lavoratore portuale – collaboratore del Teatro Miela
di Trieste
Jessica Beele – consulente legale immigrazione e rifugiati – Trieste
don Andrea Gallo – coordinatore Comunità San Benedetto al Porto Genova
Fabio Scaltritti – Comunità San Benedetto al Porto Genova
Domenico Chionetti – Comunita’ San Benedetto al Porto Genova

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