Programma edizione 2009

Abbiamo finalmente completato il pieghevole con il programma della manifestazione di quest’anno.

Ancora una volta non mancano gli interventi e gli argomenti sono tra i più attuali del nostro momento.

Da evidenziare come sempre la partecipazione di gruppi vecchi e nuovi che ci allieteranno con spettacoli musicali e teatrali.

Scarica il volantino (click tasto destro e salva destinazione con nome): Pieghevole 2009

Ci vediamo in piazza a Monfalcone il 23 e 24 Maggio

L’Europa sta con le foche

Puntualmente in primavera si riapre la caccia alle foche con un bilancio complessivo di 900 mila esemplari abbattuti ogni anno. Il tutto per ottenere cappelli, guanti, cosmetici e oli, tutti prodotti che da ieri si ritrovano però con meno sbocchi commerciali. Infatti il Parlamento europeo, chiudendo un processo legislativo lungo un anno, ha imposto il blocco all’importazione dei derivati da questi mammiferi marini. Ieri il voto finale a Strasburgo: 550 favorevoli, 49 contrari e 41 astenuti, praticamente un plebiscito che trasforma in legge l’accordo siglato il 22 aprile tra lo stesso Parlamento europeo e i 27 stati membri. Il bando entrerà definitivamente in vigore tra circa un anno e prevede che ogni paese della Ue stabilisca delle sanzioni per chi viola lo stop a pelli e carni, con un’unica doppia eccezione che riguarda le foche cacciate dagli inuit e quelle abbattute per preservare l’equilibrio delle risorse ittiche che comunque non potranno essere commercializzate.

Da un articolo di Alberto D’Argenzio sul quotidiano “Il manifesto“ del 6 maggio 2009

Andare oltre la repressione. Un appello degli operatori di Trieste

Appello alla partecipazione

Dal 12 al 14 marzo si terrà a Trieste la Conferenza Nazionale sulle droghe, organizzata dal governo. Verrà sigillata la linea repressiva e di esteso controllo sociale che in tanti anni ha prodotto i risultati che si conoscono: maggiore repressione e maggiori consumi. Le modalità con cui è stata preparata [con tempi ridottissimi, con numerosissime sessioni pensate come brevi spot, con interventi preordinati e «blindati», senza il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei servizi pubblici e del privato sociale, degli operatori, dei consumatori, dei cittadini] sono una conferma che questa Conferenza: non sarà il luogo di un confronto approfondito,
partecipato, libero e democratico non sarà il luogo dove verranno elaborate politiche condivise non sarà il luogo dove si potrà
esprimere liberamente posizioni critiche e proposte. non sarà il luogo delle decisioni perchè tutto è già deciso dalla politica
ideologica del governo.

Dalla Conferenza di Palermo il quadro complessivo è sicuramente peggiorato: è ormai critica la situazione dei servizi, sempre più
poveri e precari di fronte al continuo aumento del carico di lavoro, delle richieste e dei molteplici bisogni; è ogni giorno più difficile
il ruolo degli operatori, schiacciati da un mandato di controllo sociale sempre più pesante ed insopportabile [legge 49 del 2006,
accertamenti di tossicodipendenza sui lavoratori, decreto legge che elimina il divieto di denuncia da parte dei medici degli immigrati
clandestini che vengono assistiti dal Servizio sanitario nazionale]; è messa in discussione la libertà di scelta dei comportamenti,
mediante campagne colpevolizzanti che fanno leva su un’emotività negativa e violenta e che criminalizza le persone. Va sempre più
affermandosi un approccio di tipo neurobiologico, che semplifica fino a negare le complessità che stanno alla base delle storie personali e dei fenomeni di consumo o dipendenza.
Con queste premesse si disegna un quadro di reclusione, normalizzazione e controllo dei comportamenti, di riduzione ad «uno»
e «normale» della vita.

A partire dall’appello lanciato da Forum Droghe in gennaio, si è sviluppata in regione Friuli Venezia Giulia la volontà di costruire
iniziative e dibattiti in occasione della Conferenza Nazionale, con i tanti che saranno presenti in quei giorni a Trieste. Noi, come
operatori ed operatrici, crediamo alla necessità di andare oltre a questo scenario. Crediamo ad un confronto che parta da basi
radicalmente diverse: accoglienza, libertà ed autodeterminazione. Non criminalizzare i consumi ed accogliere i consumatori per non
condannarli a nascondersi.
Pertanto, tutti coloro i quali, a vario titolo, hanno voglia di costruire un dibattito libero, democratico, laico, non ideologico, obiettivo, senza pregiudizi, onesto, trasparente, rispettoso dei vari punti di vista intorno alle politiche sulle droghe, ai nuovi consumi, alle nuove tendenze, al diritto alla salute e alla cura di tutti i cittadini, siano essi regolari o irregolari, sono invitati a riempire il 12 e il 13 marzo il teatro Miela [nei pressi della stazione ferroviaria e della Stazione Marittima, sede della Conferenza governativa] e gli altri luoghi della città con lo spirito di animare momenti di discussione libera, di promuovere incontri di approfondimento tematico, di sensibilizzare la popolazione e i mass media.
Sarà possibile ed auspicabile scambiare le esperienze di lavoro, le buone pratiche, i progetti più innovativi. Il teatro Miela sarà anche uno spazio di accoglienza aperto ed orizzontale e potrà facilitare l’esposizione e lo scambio di eventuali materiali, documenti, depliant, unità di strada, ecc. Non sarà la contro-conferenza, ma un’occasione di confronto libero tra gli operatori, i consumatori, tra tutti coloro che avranno voglia di partecipare.

Vanessa Padoan – operatrice sociale – Monfalcone (GO)
Capaldo Luciano- educatore – Monfalcone (GO)
Alfredo Racovelli – operatore sociale – Trieste
Alessandro Metz – cooperatore – Trieste
Gianni Cavallini – medico – Gorizia
Pino di Pino – operatore sociale – Venezia
Genni Fabrizio – operatrice sociale – Monfalcone (GO)
Gianugo Fabris – operatore sociale – Monfalcone (GO)
Tonia Contino Ser.t – Trieste
Severino Gergolet – operatore sociale – Trieste
Ana Rosa Barros da Silva – psicologa – Trieste
Claudia Dominguez – psicologa – ser.t – Gorizia
Isabel Sanchez – ICS – Ufficio rifugiati Trieste
Gianfranco Schiavone – Ics – Ufficio rifugiati Trieste
Caterina Zorzi – consumatrice
Eugenio Solla- operatore sociale – Ascoli Piceno
Giampaolo Paticchio responsabile comunità – educativa minori “casa di
mattoni”. Monteleone di Fermo
Simonetta Olivo – psicologa consultorio famigliare – Trieste
Ileana Zumbo – operatrice sociale – Trieste
Daniela Cerretti – operatrice sociale – Trieste
Roberto Pagliara – professore e formatore – Palermo
Moreno Castagna – operatore sociale e formatore – Trieste
Stefano Dorigo – studente – militante del collettivo formAzione
Markab Matossi – Collaboratore di spazi Canaposi sul web
Tamara Izzi
Matteo Solla – Operatore Sociale EdS – Monza Brianza
Ivan Bormann – educatore, operatore sociale – Trieste
Daniela Cerretti – operatrice sociale – Trieste
Cecilia Donaggio – formatrice – Trieste
Rossella Malinconico – cittadina e pensionata
Paola Di Vaia – operatrice sociale – Trieste
Giampiero Onor – lavoratore portuale – collaboratore del Teatro Miela
di Trieste
Jessica Beele – consulente legale immigrazione e rifugiati – Trieste
don Andrea Gallo – coordinatore Comunità San Benedetto al Porto Genova
Fabio Scaltritti – Comunità San Benedetto al Porto Genova
Domenico Chionetti – Comunita’ San Benedetto al Porto Genova

Bioest Edizione 2009

Trieste, 31 gennaio 2009

Care amiche e cari amici,

la sedicesima edizione di BIOEST, fiera dei prodotti naturali e delle associazioni ambientaliste, culturali e del volontariato, si svolgerà sabato 23 e domenica 24 maggio 2009 nel centro storico di MONFALCONE (GO).

La città è un luogo che, per la sua posizione geografica, si dimostra importante sia in ambito economico che agricolo e culturale, essendo incrocio di culture diverse. Questo fa di Monfalcone un punto centrale per tutta l’area del Nord-Est, compresa la vicina Austria e Slovenia.

Gli anni scorsi la partecipazione è stata notevole con un aumento sia di espositori che di visitatori. Inoltre la serietà dei partecipanti ha garantito e aggiunto valore alla manifestazione rendendola unica nella Regione F.V.G. e a livello nazionale. Anche quest’anno garantiremo la promozione dell’evento in ambito regionale, nazionale e nei paesi confinanti dell’Alpe Adria.

La formula mercato-luogo d’incontro resterà sostanzialmente invariata, come tutte le precedenti edizioni.

La partecipazione attiva di moltissime associazioni arricchirà le due giornate di conferenze, dibattiti e presentazioni di progetti di solidarietà, non mancheranno musiche e spettacoli.

Vi preghiamo di curare particolarmente l’aspetto espositivo e l’aspetto informativo illustrando ai visitatori le caratteristiche dei processi produttivi e la qualità dei prodotti.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.bioest.org oppure usate i recapiti sottostanti.

Vi alleghiamo, come di consueto, il regolamento e la domanda di partecipazione. Se desiderate iscrivervi a questa nuova edizione fateci pervenire entro il 31 marzo 2009 i modelli compilati dettagliatamente, le certificazioni e le autorizzazioni necessarie, nonché tutta la documentazione che riterrete utile per farci conoscere meglio il vostro lavoro. In base a queste informazioni e alla disponibilità di posti vi invieremo, appena possibile, la conferma ed il programma generale.

Cordiali saluti

Per l’Associazione

Sergio Senni

Allegati:

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dichiarazione-artigiani-sloveno-potrdilo-obrtnikov-09

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domanda-partecipazione-italiano-09

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Un “No” davvero illuminato

A un anno dalla proposta dell’assessore alla toponomastica e vicesindaco di Trieste, Paris Lippi, arriva lo scorso 28 novembre il «no» della Deputazione di storia patria alla volontà del Comune di Trieste di intitolare una via a Mario Granbassi giornalista triestino.
L’intitolazione di una strada significa porre un nome da esempio alla collettività, soprattutto per le giovani generazioni. Ma chi era Mario Granbassi ?
Lo ha spiegato più volte lo storico triestino Claudio Venza, docente di Storia della Spagna all’Università di Trieste, che ha ricordato come il giornalista, prima di andare come volontario a combattere in Spagna a fianco delle truppe franchiste che si erano ribellate alla Repubblica, «negli anni trenta giocasse in Italia un ruolo importante all’interno della propaganda fascista: giovanissimo collaboratore del quotidiano Il Piccolo, aveva inventato ‘Mastro Remo’, un programma radiofonico per ragazzi e una rivista a colori diffusa su tutto il territorio nazionale con lo scopo di coinvolgere l’ingenuo intelletto dei bambini nella dittatura fascista. Dal suo diario, è evidente come Granbassi abbia rifiutato la penna per prendere il fucile. Con il rischio della bella morte, voleva combattere in prima linea».
Davvero chiare le parole che Granbassi scrisse nel suo diario, quand’era in Spagna a fianco dei franchisti: «La sento tanto profondamente come una guerra fascista, questa che sono venuto a fare, sacrificando i miei affetti più cari e abbandonando il mio posto di lavoro». E ancora, in «Mastro Remo»: «Ogni volta che mi vesto da Balilla con la camicia nera, la cravatta e il fez mi sento di essere già un soldato». E poi: «E l’amo [il Duce, ndr] ancora più di tutto perché la mamma mia, che è grassa e sempre pensava come dimagrire, poi l’altro giorno ha letto nel giornale il discorso che il Duce ha fatto ai medici, che la donna grassa non è brutta, ma è una buona cosa per la razza, così ora la mamma mangia ed è tranquilla».
La scalinata che la Giunta comunale vorrebbe fosse dedicata a Mario Granbassi attualmente è intitolata a Giuseppe Revere. Una personalità già cancellata nel 1939 in quanto ‘non ariana’. Fu una delle vittime delle leggi razziali del 1938 e della politica antisemita del regime fascista. Ora Revere, pur essendo un eroe risorgimentale, verrebbe mutilato o gli resterebbero pochi metri della via, più piccola della scalinata.

Illuminate le motivazioni della Deputazione di storia patria, l’ente che in ogni regione ha il compito di esprimere un parere obbligatorio ma non vincolante in materia di toponomastica. «Abbiamo detto di no – ha spiegato Maria Grazia Tatò, presidente della Deputazione, – Perché al di là di ogni colore politico si ritiene che scelte così provocatorie non facciano bene a nessuno, che siano motivi di tensioni sociali di cui non ce n’è bisogno».

Visto che il parere della Deputazione di storia patria non è vincolante, la palla passa ai Capigruppo del Consiglio comunale e la decisione ultima spetta al Prefetto.

Fonte: da un articolo di Elena Placitelli pubblicato il 5 dicembre 2008 su CartaQui Estnord

60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani

“Musica senza confini – Glasba brez meja”

 

dedicata a Danilo Dolci

 

10 dicembre ore 18.00

 

Teatrino ex Ospedale psichiatrico – Trieste

 

Il 10 dicembre ricorre il 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani da parte delle Nazioni Unite. Un comitato formato dalla Provincia di Trieste e dai Comuni di Muggia, Monrupino, San Dorligo e Sgonico, con l’adesione della Provincia di Gorizia e dei Comuni di Doberdò, Miren/Kostanjevica, Savogna e Sezana ha concordato con le associazioni Multicultura, Musica senza frontiere, Casa dei Teatri, Tavola della pace ed Ente italiano per la conoscenza della lingua e cultura slovena la realizzazione dell’iniziativa “Musica senza confini – Glasba brez meja” dedicata a Danilo Dolci, tre volte candidato al premio Nobel per la pace e nato a Sežana da padre italiano e madre slovena.

 

Suoneranno il quartetto di flauti della Glasbena Matica diretto da Erika Slama, l’Henqueleth Brass Ensemble con gli allievi del m° Ferrari del Conservatorio Tartini e il coro del Collegio del Mondo unito diretto da Stefano Sacher. L’universalità del linguaggio musicale si inserisce nella cornice di riferimenti locali al passato (100 anni del Comprensorio ex Opp a S. Giovanni, 30 della riforma psichiatrica Basagliana) e al presente, col riuso del Parco e la sua apertura verso il rione, la città ed il territorio, anche d’oltreconfine.

 

Il programma sarà arricchito dalle iniziative del Comitato Diritti Umani per la valorizzazione della figura di Dolci e l’informazione sui Corpi civili di Pace, la presenza del nucleare militare nel Golfo, la memoria dell’immigrazione e per l’adesione a “Mayors for Peace / Sindaci per la Pace”, alla tradizionale Marcia del 1° gennaio a Trieste ed alla Marcia mondiale Nuova Zelanda – Sud America che si terrà nell’autunno 2009.

 

 

 

 

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